Ca’ del Duca 3052, Corte del Duca Sforza
San Marco, 30124, Venezia, Italy
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Collezione MU.RO —progetto dedicato all’arte contemporanea fondato da Andrea Musto ed Elisabetta Roncati — apre uno spazio fisico a Milano: è Spazio MU.RO, pensato come un luogo dove collezionismo, ricerca e sperimentazione si mescolano e convivono. Lo spazio espositivo conviverà infatti con una ricca biblioteca d’arte in continuo arricchimento e sarà aperto al pubblico dal prossimo 6 novembre. Ogni ambiente sarà caratterizzato da arredi e dettagli differenti, in modo da creare un’atmosfera intima e al tempo stesso internazionale.
Reinata, Untitled (angel), 2021Ad inaugurare la nuova sede sarà la mostra Mascherada, un progetto espositivo sviluppato in collaborazione con la galleria AKKA Project, fondata a Dubai nel 2016 da Lidija Kostic Khachatourian e Kristian Khachatourian e che oggi conta anche una sede veneziana. Riconosciuta come una delle voci più autorevoli nel campo dell’arte africana contemporanea, AKKA Project condivide con Collezione MU.RO l’apertura verso culture e contesti creativi differenti.
Proprio per questo, Mascherada si configura come un ponte tra Milano, Venezia e l’Africa, riunendo i lavori di cinque artisti, alcuni dei quali esposti per la prima volta a Milano: Reinata Sadimba, Teddy Mitchener, Gonçalo Mabunda, Filipe Branquinho e Kelechi Charles Nwaner.
Kelechi Charles Nwaneri, Pandora’s box, 2023, Charcoal sticks, Charcoal pencils, Acrylic paints, soft pastels on canvas, 150 x 150 cmIl titolo stesso esprime alla perfezione la doppia anima del progetto: il termine Mascherada deriva infatti dal veneziano antico e indica la festa in maschera, ma anche una forma teatrale popolare che, sin dal Cinquecento, univa recitazione, danza e musica. Non si trattava soltanto di un divertimento carnevalesco, ma di un momento collettivo di sospensione dell’ordine, in cui la maschera permetteva di superare le gerarchie sociali e riscrivere temporaneamente le identità.
Il progetto Mascherada riprende questo significato profondo, trasformandolo in chiave contemporanea e interculturale. Se nella Venezia rinascimentale la maschera era simbolo di libertà e contaminazione, oggi diventa metafora del dialogo tra Africa ed Europa. La mostra rievoca così la storica vocazione della città lagunare come crocevia di scambi, influenze e presenze africane, come confermano anche le più recenti ricerche storiografiche sul rapporto tra Venezia e il continente africano.
AKKA Project, Filipe Branquinho, Bestia XVII, 2020
